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Project Overview
Extopia è un’associazione di Caltagirone nata nel 2020. Da allora porta avanti pratiche di rigenerazione che partono sempre dall’osservazione dei luoghi e di chi li abita. Nel tempo ha usato strumenti fuori dagli schemi (un’area verde gestita in autofinanziamento, l’artivismo, il gioco) per invitare le persone a immaginare altre possibilità.
Nel 2026 Extopia ha preso in gestione l’ex Pescheria di via Verdumai: un edificio storico nel cuore del centro storico di Caltagirone, in un quartiere popolare che tutti conoscono come “sutta ‘u chianu”, rimasto inutilizzato per molto tempo. L’obiettivo è quello di trasformarlo in uno spazio multifunzionale aperto: casa di quartiere, coworking, caffetteria sociale, spazio espositivo, sede di workshop, talk, campi estivi e momenti di mangiare sociale. Soprattutto, Spazio Poi, sarà un luogo non deputato al consumo, pensato per gli under 35, che a Caltagirone spesso faticano a trovare opportunità, autonomia e occasioni per stare insieme.
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Challenge
Il peso di un’eredità storica
Il progetto aveva bisogno di nascere da zero: nome, identità, sistema visivo. Il punto più delicato però era il luogo stesso. “Ex Pescheria” è un nome radicato nella memoria del quartiere ma al tempo stesso è un nome che definisce il posto per ciò che non è più. La sfida del progetto è stata quella di individuare un’identità che potesse affiancare la storia del luogo ma proiettarsi al futuro.
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IDENTITÀ
Tutto nasce da un modulo: il punto.
Il nome. “Spazio Poi” sposta lo sguardo dal passato al futuro: dall’“ex” al “poi”. Non nega quello che il luogo è stato, ma lo porta avanti.
L’identità è volutamente concettuale. Per celebrare il “poi”, cioè qualcosa di ancora in divenire, sono partita da un elemento grammaticale: i puntini di sospensione. Come una frase in divenire e senza una conclusione, il logotipo lavora su due livelli visivi: è composto interamente da punti, a richiamo della sospensione descritta e utilizza una spaziatura forzata tra SPAZIO e POI. Uno spazio vuoto che lascia letteralmente “spazio al poi” e lo mette in evidenza.


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Tipografia
In questo progetto la tipografia non è un accessorio: è l’identità stessa. Il logo è scritto in Biscottini, un carattere costruito interamente su moduli circolari. Ogni lettera è fatta di punti, quindi ogni parola porta con sé il concetto dei puntini di sospensione: anche un semplice titolo diventa un discorso aperto.
Accanto a Biscottini ho scelto una tipografia “inaspettata”: Evans. Un font più elegante e tagliente, che crea un contrasto deliberato con la morbidezza geometrica dei punti.
Entrambi i caratteri sono stati regalati al progetto da Zetafonts, che ha creduto nel valore sociale di Spazio Poi e ha scelto di sostenerlo.














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Conclusioni
Spazio Poi esiste grazie a tante persone. Il mio grazie più sincero va alle ragazze e ai ragazzi di Extopia che ogni giorno si spendono per questo progetto come promotori, lavoratori e ideatori, e a tutte le volontarie e i volontari che regalano tempo, energie e idee per restituire questo luogo alla comunità.
Il progetto è finanziato da ANCI e dal Comune di Caltagirone, che hanno creduto nella possibilità di trasformare l’ex Pescheria in uno spazio vivo e aperto.
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Credits
Brand identity
Barbara ScerboWebsite
Innova Design StudioTypography
ZetafontsPhotography
Giada TruscelloPhotography
Pietro FiguraCopywriter
Federica Alba Di RaimondoArt direction
Alisa Marghella